Era un giorno come tanti, grigio e pieno di silenzi. Trovai un piccolo uccellino, fragile come i sogni in un mondo crudele. Lo presi con me, con la speranza che si riserva a ciò che si teme di perdere. L’uccellino, semplice e indifeso, si affezionò a me, ed io lo nutrivo con cura, comunicando con lui come si comunica con il vento, sussurrando segreti.Le finestre erano sempre aperte, come una promessa di libertà, perché potesse andarsene se avesse voluto. Un giorno, trovai dei semi mai visti, semi che sembravano provenire da un'altra realtà. Glieli diedi, e lui li mangiò con voracità, come se nutrisse non solo il corpo, ma anche l’anima.All'improvviso, cambiò. Prima divenne nero, come una notte senza stelle, con un disegno etnico fucsia sotto le ali, un richiamo a terre lontane. Poi ritornò a dimensioni normali, come un corvo, con la testa nera, il corpo grigio e la coda gialla e nera, una creatura di contrasti.Cinguettava sempre, il suo canto un perpetuo addio. Infine, approfittò della finestra aperta e volò via, unendosi agli altri uccelli, cercando il proprio destino nel vasto cielo. Mio padre ed io, rimasti a guardare, eravamo commossi ma molto felici, consapevoli che la vera libertà è lasciare andare., long exposure, dark, elegant, obscure, shadow, darkness, night, nighttime, midnight, flowers, flower pots, plants, trees, outdoors, scenery
Lilian Mary